di running ma non solo

ringrazio tutti coloro che vogliono collaborare con me e tutti i siti ai quali ho linkato od ho preso articoli; il mio indirizzo mail è: margantonio1@alice.it .

NEWS, CRONACHE E ALTRO DAL FVG: http://www.podisti.org/webzine/index.php?option=com_news_portal&task=section&id=22&Itemid=399

Countdown Maratona di Jesolo

La mia prossima gara ...


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Prossime gare in FVG

Domenica 11 Maggio Porpetto 4^ Prova Coppa Gorizia

Guestbook

venerdì 16 maggio 2008

ricevo e pubblico

Stasera ho ricevuto una mail da un podista a me sconosciuto M.M. che avendo letto un mio racconto di qualche anno fa dal titolo "Novembre udinese" ha voluto esprimermi il suo apprezzamento. Non penso di fargli un torto pubblicando il suo breve scritto ma è il massimo riconoscimento che un podista sentimentale come me possa ricevere.

Buonasera Signor Margiotta,solo due parole....poesia e sensi.....Incastrato negli invisibili,reconditi "fili" di internet sono casualmente capitato nel suo blog e precisamente al post "Novembre udinese";ho bevuto avidamente la Vostra madida e salmastra descrizione della giornata:che dire?Mi sono dissetato!Chi ama il running e la vita ma soprattutto le sfumature ,le appendici estemporanee fatte di colori, profumi, sapori, lucentezze, visioni ha letto in queste righe una poesia. Invidio la Vostra giornata al parco : ne ho vissute di identiche e sò....conosco la loro dannunziana (questo per i suoi accenni "lattei")potenza!

Fiacchezza

Nonostante le sensazioni di fiacchezza che mi accompagnano negli ultimi giorni ed approfittando della giornata completamente libero dal lavoro oggi mi sono concesso una doppia seduta. Stamattina 13,1 km veramente molto lenti (4'42'' la media finale) ma soprattutto provando grande sensazione di fatica soprattutto in partenza acuita dalla giornata nuvolosa ma molto afosa e umida; questo pomeriggio ancora 10 km di nuovo lenti (4'38'' al km) ma le sensazioni erano migliori e se avessi voluto e potuto ne avevo da spendere. Ieri ho rifatto i prelievi dei quali non ho l'esito ufficiale ma so per certo che il valore dei globuli bianchi è sceso ulteriormente rispetto a quello già basso di un mese fa; in più si aggiunge che anche il valore dell'emoglobina è calato. Questo spiega la fiacchezza in parte e mi fiacca ancora di più nell'animo perchè a parte l'efficienza podistica mi crea anche qualche problema con il lavoro. Vedremo...

giovedì 15 maggio 2008

arte moderna

Copio spudoratamente dal blog di Simone ma trovo questo video eccezionale. MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.

mercoledì 14 maggio 2008

Accenno di fartlek

Stamattina mi ero avviato all'allenamento con intenzioni "bellicose"; un paio di giri di riscaldamento e mi rendo conto che le gambe non sono della stessa opinione. Per fortuna che è arrivato Max che mi ha invitato ad accompagnarlo in un lavoro simil-fartlek di 5 km (e giri del Parco). 1° giro 30'' + 30'' di rec, 2° giro 1 min + 1 min, 3° giro 2 min +2 min; gli incrementi qualche secondo sotto i 4' al km e il recupero qualche secondo sopra. Al termine sono venuti 5 km poco sotto i 20'. Complessivamente 10 gg (16,4 km) in 1:11' quindi a 4'20'' di media.
Una nota positiva è che finalmente la bilancia comincia a scendere qualche volta sotto i 75...

Un albero cresce a Brooklin

Immagine di Un albero cresce a Brooklyn Agli inizi del Novecento, sulle banchine dei porti d'Europa, in tanti aspettano di raggiungere New York, il sogno di un mondo nuovo carico di promesse. Ma per la piccola Francie Nolan che, in questi primi anni del secolo scorso, nella metropoli americana ci vive da sempre con i suoi genitori, irlandesi di seconda generazione, New York è soltanto un insieme di strade dove i poveri fuggiti dal vecchio continente sono andati a condividere le loro miserie e i loro stracci. Un giorno, osservando una ragazzina piena d'orgoglio e di buone maniere, Francie scopre che cosa le manca: l'educazione. E l'educazione e la cultura che "avrebbe aiutato i Nolan a uscire dalla sporcizia e dalla mediocrità". Ecco alcuni commenti di lettori:

finalmente ristampato!!!erano anni che speravo che questo capolavoro fosse rieditato in una versione più accurata! Per me questo libro non è solo importante,ma mi ha fatto scoprire nella verde età dei dieci anni,(insieme a piccole donne),la letteratura dei buoni sentimenti,è stato lo spartiacque tra i miei comunque adorati topolini e tex e la più impegnativa parola scritta. Lo lessi perchè nel libro di testo di quinta elementare ne erano riportati dei brani,che colpirono la mia sensibilitè come niente mai prima d'ora(Tra cui lo straordinario pezzo del lancio degli alberi di natale)e la mia maestra me lo procurò,ammonendomi dolvcemente che non era u libro adatto alla mia età.Ma quando,due settimane dopo,con un sorriso trionfante le riassunsi tutta la trama(Di cui,in effetti,alcune cose non avevo capito,vedi la promiscuità sessuale di zia sissy)la mia maestra si stupì e mi scrisse una nota di merito sul diario,che per mesi sfoggiai coi compagni. Da allora ho sempre cercato questo libro nelle bancarelle ma non l'ho mai trovato,grazie a Neri Pozza ora finalmente ho coronato il mio sogno di leggerlo con la mente adulta di un venticinquenne,e accipicchia,è ancora più bello di come lo ricordavo;è un capolavoro,e lo può leggere anche un bambino nonostante sia stato scritto per adulti,perchè i sentimenti e i valori descrittivi non hanno età,sono spontanei,naturali e umanissimi,e alla fine del libro avrete perso un'amica,Francie Nolan,la protagonista,ma anche suo fratello,sua madre,suo padre e quello scorcio di america vera,una new york stracciona e multietnica in cui oggi,,alla fine,non è che sia poi cambiato molto. O.L.
Sarà banale, ma è vero: questo libro ha segnato la mia vita. L'ho letto a 14 anni per la prima volta su consiglio di una professoressa. Era già fuori commercio e recuperarne una copia fu difficilissimo. Dalla prima lettura in poi, ne ho fatto dono a tutte amiche che avevano bisogno di uno stimolo, di un supporto, di un qualcosa che desse loro una spinta a superare un momento di difficoltà. Ringrazio con calore Neri Pozza che ha deciso di ripubblicarlo. S.
E' difficile scomodare un opera come "Le ceneri di Angela" di Frank McCourt, eppure il libro della Smith me lo ha ricordato prepotentemente. Vi è la stessa crudeltà delle cose, anche se descritta con meno ironia; la stessa compassione verso l' altro, soprattutto in Francie, la giovane protagonista, anche se qui i personaggi sono più duri e disincantati. Ma alla fine emerge la stessa povertà dignitosa che milioni di persone nel mondo hanno vissuto all' inizio del Novecento e che oggi si è semplicemente trasferita in altre regioni del globo. Non sono più gli italiani, gli irlandesi, i polacchi, ma i curdi, i sudanesi, gli ivoriani: orde di disperati che fuggono per sopravvivere più che per realizzare un sogno. Al di là dell' aspetto sociologico, la Smith possiede una scrittura semplice e priva di "svolazzi", ma efficace, con qualche volo che emoziona il lettore, per poi riportarlo sapientemente con i piedi per terra. E una lezione o un monito sopra a tutto: l' unica occasione di crescere e di emanciparsi dalla miseria e dall' emarginazione è l' educazione, l' istruzione. Francie l' aveva capito. Sarà la lettura a donarle la coscienza del mondo. I libri come ancora di salvezza, anzi, come vetta da cui spiccare il volo. Credo che questo libro vi emozionerà. G.G.
Ecco il mio breve commento:
Scrittura abbastanza semplice ma accattivante, una storia che a tratti rasenta il libro Cuore, che strappa anche qualche lacrima ai più "deboli" ma sicuramente una "emozione forte" anche ai più forti; figure femminili ben delineate che sono colonne portanti della trama.
Un grande ringraziamento a chi me lo ha regalato.

martedì 13 maggio 2008

Spirito Trail numero 2

Per tutti gli appassionati di Trail e coloro che comunque amano la corsa nella natura segnalo il secondo numero della rivista on line Spirito Trail . Tante informazioni, bellissime foto, interviste , date e luoghi dove correre da soli con la natura.

giri a tappe

In questi giorni si sta correndo sull'Isola d'Elba la 18 edizione del giro a tappe. Non ho mai partecipato a gare di questo genere anche se, in linea di massima, dovrebbe essere un tipo di sforzo che mi si addice essendo dotato di buone capacità di recupero, chissà che nel prossimo anno non ci faccia un pensierino. Sono presenti anche tre miei compagni di squadra dell'Atletica Buja, Laura e Nadia Ursella e Giovanni Gardelliano oltre ai coniugi Avoscan-Costaperaria e numerosissimi triestini. Ne sto seguendo "le gesta" giorno per giorno e ne scrivo sul sito http://www.podisti.net/ ecco i link per chi fosse interessato: Presentazione; Prima Tappa; Seconda Tappa;

lunedì 12 maggio 2008

Smania di prima fila.

Pubblico un pezzo trovato su www.podisti.net che riguarda la smania di prima fila di tanti podisti italiani e un mio commento. Sollecito i commenti con i vostri pensieri e le esperienze in Italia e all'estero.

Scrive Andrea Franco.

Sono pugliese ed amo la Puglia! Durante la mia ormai quasi decennale attività podistica stradaiola ho frequentato la quasi totalità delle Regioni italiane e tantissime località oltre confine godendo delle caratteristiche storiche, architettoniche e umane di ognuna di esse. Un'esperienza di vita che solo determinati sport, corsa e ciclismo su tutti possono offrire. Fino ai 22 anni praticavo il calcio a cinque in Friuli Venezia Giulia e l'impatto emotivo o i residui in animo e mente sembrano essere evanescenti. Ricordo forse solo 3 o 4 Palazzetti dello sport (ad es. Grado, Tarcento e Maniago) ma al contrario, ogni metro del giro lungo del Parco del Cormor è ancora nei miei occhi e nella mia mente (anche quella collinetta artificiale con salita circolare che chissà...forse non esiste più!). L'associazione tra città ospitante e palazzetto dello sport era già "evaporata" pochi giorni dopo l'incontro/scontro con la squadra avversaria di turno. Oggi riesco ad associare ad ogni località menzionata dai media o dalle parole di conoscenti o riportata su testi scolastici o persino nelle informazioni sulla fabbricazione o confezionamento di alimenti: "stabilimento di..." o "prodotto da......", i parchi e le piste di atletica, amicizie sincere e numerose, gare ed emozioni. Tutto sembra essere nelle mie mani! Gli allenamenti e la mitica "Fun-Un" a Pristina, la mezza maratona nell'aeroporto di Bassora (Iraq) o la Dancon March ed un 10000 a Kabul (vinto da unico italiano contro 200 tedeschi in un campo tedesco!!! ...ancora godo!!) o ancora una settimana di mitici allenamenti a Costanza (Romania) sulla riva del Mar Nero che era in quei giorni più nero del solito a causa del freddo inverno in atto, poi ancora gli allenamenti tredici gradi sotto lo zero a Grafenworh in Germania o i lunghi ventosi-collinari a Lampedusa da Cala Croce fino al faro e ritorno. Il parco di Fiumicino e Villa Ada a Roma, la zona nei pressi di Roma Termini (via Castro Pretorio proseguendo in direzione Umberto I, poi via dell'Università e di nuovo via Castro Pretorio... un giretto di un paio di km per niente romantico), i lungomare di Rimini, Riccione, Civitanova Marche, il Parco Ponente di Cesenatico, quello di Rimini e Porto Recanati ed ancora Agnano a Napoli, il lungo-Tevere, il Percorso Verde ed il Santa Giuliana nel perugino, l'argine del fiume con le sue innumerevoli zanzare a Chiavari, le mitiche Torbiere del Sebino (terra di mia moglie) con i vari monti nelle vicinanze, Loreto città e periferia.....e tanti, tanti, tanti altri. Ne ho menzionati solo alcuni (forse solo il 20%) ma, tutti, questi e gli altri, sono in me, metro dopo metro, minuto dopo minuto. La cosa più incredibile di tutto ciò è che per ognuno di essi, riesco ad associare i volti di chi ho incrociato anche solo per pochi istanti, anche a distanza di anni. E' qualcosa di speciale, quasi irreale! Ma poi torno sempre in Puglia, nella mia amata Puglia. Girata e rigirata per lungo e per largo (ed è tanto lunga la mia Puglia!) con la sua storia, soleggiata e ventilata, dominata e dominante. Un incrocio tra oriente ed occidente, cultura greca ed arabeggiante. La Puglia dei Leone, degli Andriani, ma anche la Puglia degli Amatori/Master veloci come schegge, la Puglia dei Mennea e degli Erotavo, la Puglia degli Annoscia e dei Porcelli...la Puglia di tutti noi! E' "amorevole" il titolo della lettera, è "amorevole" il lungo preambolo con sensazioni reali e sentite, non è uno zuccherino pre-critica ma una sottile "giustificazione" verso ciò che andrò a narrare. Non un "sentito dire" ma esperienza personale.....anche certificabile! Era già da un po’ di tempo che desideravo farlo, ma ho preferito attendere ulteriori e, poi, purtroppo, puntualissime conferme nonché qualche imput da parte di qualcuno. Il fenomeno? Le bellicose partenze in terra di Puglia dove un numero sempre maggiore di atleti si ostina a partire in prima fila per poi piantarsi solo dopo pochi metri dallo start minando la propria ed altrui integrità fisica. Una dolorosa gomitata al costato nell'ultima “Maratonina del Levante” e un risentimento all'inguine nella precedente “Soleto in Corsa” per scansare un atleta che mi si era piantato proprio davanti dopo 50m di gara sono gli ultimi eventi ma, avrei una lunga lista di incidenti simili....purtroppo tutti nella mia amata Puglia! L'evento è una incresciosa costante e nonostante alcuni organizzatori (vedi San Pancrazio nelle ultime due edizioni, o Molfetta) cercano in qualche modo di tutelare la salute di tutti...sembra che il problema, più che sportivo sia culturale e quindi di difficile risoluzione. Propongo a tutti gli organizzatori delle gare su strada in Puglia di prendere esempio proprio dagli amici di San Pancrazio o Molfetta che, almeno ci provano! Magari un giorno ci riusciamo tutti A NON FARCI MALE!!!.... E poi, pensate a quanto sarebbe stata più bella questa mia lettera senza le ultime 15 righe! Buone corse.....e buone partenze a tutti!

La mia replica

Nel commento di Andrea Franco si delineano tanti temi che mi sono cari e che condivido con lui pur avendolo incontrato solo una volta e avendoci scambiato qualche battuta via web. Innanzitutto la comune origine pugliese, direi ancora di più salentina e il profondo legame che ci lega alla terra natia;il piacere della corsa e del correre in libertà in tanti posti nuovi, la possibilità di unire passione sportiva e scoperta di nuovi pezzi di mondo. Ad Andrea vorrei segnalare che la salita a spirale del Parco del Cormor di Udine ancora esiste anche se non è molto frequentata dai podisti, il parco invece è sempre più popolato segno che l'attrazione per il podismo trova sempre nuovi proseliti. L'altro argomento che viene segnalato, quello delle "partenze confuse", chiamiamole così, è un problema diffuso in tutta Italia, è atavica e perciò forse irrinunciabile la voglia di stare in prima fila anche di podisti che dopo 50 m hanno esaurito le forze, questa loro imperizia mette a rischio la loro e l'altrui incolumità. Ho corso anche io spesso all'estero, le gabbie delle maratone italiane non esistono, ognuno va a collocarsi semplicemente e volontariamente nel settore che gli compete, che autonomamente giudica essere al suo livello. Questo succede nelle piccole gare ma anche nelle maratone con grossi numeri: Bruxelles, Helsinki per non parlare di Berlino dove se per caso osi andare fuori settore ti prendono letteralmente per le orecchie e ti ricacciano dietro.

domenica 11 maggio 2008

Lungo con progressione finale

Avevo scritto appena ieri sera di una settimana archiviata "sanza infamia e sanza lodo" come scriveva il sommo poeta Dante. Ed invece avrei dovuto aspettare prima di decretare la sentenza. Stamattina avendo deciso di rinunciare alla gara di Coppa Goria di 8 km (troppi km di guida nelle gambe per il rientro dal Salento) sono andato al parco dove avevo appuntamento con qualche amico pensando solo di fare qualcosa di lento. In breve mi sono ritrovato in mezzo ad una compagnia di 4 amici e dopo aver fatto una decina di km all'interno del parco molto tranquillamente abbiamo imboccato la Ippovia continuando a mantenere un ritmo abbastanza facile. Per la prima volta correvo insieme al dott. Brusini (dipendente della stessa azienda ospedaliera dove lavoro io), inoltre al mio fianco Antonio Sette (sempre sofferente per l'Achille ribelle) e Max con il quale auspicavo di concludere l'allenamento in progressione. Rientrati al Parco con 26 km nelle gambe abbiamo iniziato una discreta progressione di 5 km a circa 4' al km con Max che mi ha fatto compagnia per 2 dei 3 giri; nulla di particolare ma considerate le premesse 31 km e 2 ore e 25 minuti mi saranno senz'altro utili nell'economia futura. Resoconto della settimana dal 5 al 11 Maggio

  • Lunedì

corsa lenta 8,4 km

  • Martedì

riposo

  • Mercoledì

mattino corsa lenta 12 km

pomeriggio progressivo 14,8 km

  • Giovedì

corsa lenta 9 km

  • Venerdì

corsa lenta 7 km

  • Sabato

riposo

  • Domenica
corsa lenta 26 km con progressione finale di 5 km Complessivamente 82,2 km.

sabato 10 maggio 2008

Trofeo Provincia di Udine: prologo il 16/5

Ottavo Trofeo "Provincia di Udine" al via. Per l'ottavo anno, anche nel 2008 si correrà il Trofeo Podistico Provincia di Udine, la manifestazione podistica a tappe organizzata nell'ambito delle feste de "l'Unità" della provincia friulana. Il calendario prevede lo start della prima prova venerdì 23 maggio a Manzano, alle ore 19.30. Ma l'attesa sarà spezzata già venerdì 16 maggio, sempre a Manzano, con la "2° Staffetta dell'Unità", dove ogni squadra, composta da tre podisti, percorrerà un giro di 3 chilometri. Seconda tappa del trofeo è fissata per venerdì 20 giugno a Villesse (Go). Quindi, il 4 luglio a Campolongo al Torre, l'11 a Tavagnacco, il 18 a Ruda, il primo agosto ad Aquileia, l'11 a Pradamano. Le premiazioni dell'intero trofeo si terranno ad Osoppo il 22 agosto in occasione di un'altra gara. Da non dimenticare, infine, giovedì 14 agosto, la classica staffetta di ferragosto, sempre a Pradamano. Le squadre, composte da tre atleti, si sfideranno su un circuito di 3000 metri. La partenza di tutte le gare in programma è fissata alle ore 19.30 e tutte, tranne quella di lunedì 11 agosto e giovedì 14 agosto -entrambe a Pradamano-, si svolgeranno nella giornata di venerdì. Tutte le competizioni, tranne le due staffette di 3000 metri, si correranno su un tracciato di 5 chilometri. Il regolamento prevede, per i maschi, la categoria Seniores (nati dal 1968 al 1993), Adulti (dal 1958 al 1967), Veterani A (1953/1957) e Veterani B (1952 e precedenti). Per le donne quella delle nate dal 1968 al 1993 e quella dal 1967 e precedenti. Per concorrere alla premiazione finale gli atleti dovranno iscriversi consegnando l'apposita scheda entro la seconda prova in calendario. La quota d'iscrizione è fissata in 6 euro per l'adesione all'intero trofeo e 4 euro per ogni gara. Saranno premiati i primi 15 Seniores, i primi 10 Adulti, i primi 5 Veterani A e B, le prime 6 e le prime 4 delle rispettive categorie femminili. A tutti i partecipanti ad almeno 5 prove sarà assegnato un ricordo della manifestazione ed una medaglia d'oro ai primi tre classificati di ogni categoria. Le classifiche a punti saranno calcolate così: 50 punti al primo e a scalare di 1 punto i successivi arrivati. Agli atleti non iscritti al trofeo non saranno assegnati punti, ma entreranno a far parte della classifica di giornata. Per informazioni si può contattare il numero 328 0374902.

Settimana scarna

Come mi succede molto spesso quando ho molto tempo a disposizione, caso tipo è il periodo di ferie, finisce che mi alleno meno che durante il periodo in cui devo ritagliare il tempo tra un impegno e l'altro. In questa settimana sono riuscito a fare 5 sedute tutte molto brevi, spero che domani, domenica, si riesca a metter su un po' di km con una progressione finale. C'era in programma una gara di 8 km ma considerato il viaggio di 10 ore in macchina con la inevitabile stanchezza ho deciso di rinunciare. Ho ora 28 giorni per metter su qualche lavoro in modo da giungere a Jesolo in condizione migliore di quella di Trieste, nel frattempo ci saro due gare (il 25/5 e il 1/6) di 10 km che mi daranno segnali significativi.